Ogni 7 secondi c’è una sposa bambina nel mondo

Il rapporto diffuso da Save the Children nella Giornata internazionale delle bambine («Every Last Girl») mette insieme dati spaventosi: oltre un milione di adolescenti ogni anno diventano madri prima di compiere 15 anni; 70 mila ragazzine muoiono di parto per le complicazioni. E gli stessi neonati di mamme-bambine hanno il 50 per cento di probabilità in più di non sopravvivere ai primi giorni. La principale causa di morte tra le adolescenti resta però il suicidio, in un contesto di totale privazione e mancanza di possibilità.

Povertà culturale e materiale, arretratezza confusa con la tradizione ma anche mancanza di risorse economiche, per cui una bambina venduta a un marito diventa una risorsa. Il caso delle giovani profughe siriane in Libano, per esempio, cedute ai proprietari dei terreni in affitto. E allo stesso modo tra le ragazze rifugiate in Giordania, nel 2013, una su quattro tra i 15 e i 17 anni risultava già sposata.

Il record negativo spetta all’India, dove si concentra la maggior parte delle spose minorenni: 47 per cento, 24,5 milioni. Qui, come in Afghanistan, Yemen e Somalia – avverte Save the Children – sono numerosi i casi di bambine date in moglie prima dei dieci anni. Fenomeno che si concentra tra i poveri. In Nigeria, per esempio, solo il 3 per cento delle figlie di famiglie ricche si sposa prima dei 18 anni, percentuale che sale al 40 percento tra chi non ha risorse.

Sono parametri che in una classifica globale dei posti migliori dove essere bambini pesano gravemente. La Svezia, la Finlandia, la Norvegia sono i Paesi migliori, l’Italia è al decimo posto, i Paesi delle spose bambine si collocano in fondo alla classifica, chiusa dal Niger.

«I matrimoni precoci rappresentano l’inizio di un ciclo di ostacoli e svantaggi che negano a bambine e ragazze i loro diritti fondamentali, tra cui i diritti alla salute e all’istruzione, e impediscono loro di vivere la propria infanzia, di realizzare i propri sogni e di costruirsi un futuro ricco di opportunità – afferma Helle Thorning-Schmidt, Direttore Generale di Save the Children International – Le bambine e le ragazze che si sposano troppo presto sono spesso costrette ad abbandonare la scuola e sono le prime a rischiare di subire violenze domestiche, abusi e stupri. Rischiano inoltre di incorrere in gravidanze precoci, con conseguenze molto gravi sulla loro salute e su quella dei loro bambini, e risultano particolarmente esposte al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili come l’Hiv».

(Fonte: Corriere della sera)

 

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