Ipersessualizzazione e auto-oggettificazione

il ricciocorno schiattoso

Dal blog Neovitruvian:

Mia figlia è entrata ufficialmente nei tween years (preadolescenza 10-12 anni) – e Halloween è diventato maledettamente più problematico.

Negli anni passati, desiderava vestirsi come una strega o come una sirena o come una principessa ed era abbastanza facile soddisfarla. Siamo andati on-line, abbiamo trovato un costume adatto che la tenesse al caldo nelle fredde serate di fine ottobre. Quest’anno, però, non è stato così semplice.

Secondo gli stilisti americani che producono questi modelli, una volta che una bambina raggiunge i 10 anni d’età è tempo di sessualizzarla.

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Qualche anno fa la American Psychological Association (APA) ha pubblicato il “Report of the APA Task Force on the Sexualization of Girls” (del quale vi consiglio la lettura integrale), che esamina e commenta la letteratura scientifica in merito al crescente fenomeno della sessualizzazione delle ragazze.

Nell’introduzione il report ci offre una definizione di sessualizzazione:

si parla di sessualizzazione quando

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2 thoughts on “Ipersessualizzazione e auto-oggettificazione

  1. vediamo di distinguere: io sono contrario ai concorsi di bellezza per bambine perchè non è l’età per farli non perchè penso che un concorso di bellezza sia degradante di per sè. Se parliamo di pre-adolescenti ok ma una donna maggiorenne che vuole essere attraente fisicamente non si sta oggettificando nè è una ha rinunciato al cervello o a coltivare anche altri interessi: per capirci una donna può curare il proprio aspetto e leggere Kant così come un uomo:nessuno da per scontato che un uomo attraente e sexy fisicamente abbia sottratto tempo a chissà cosa. e poi tutti uomini e donne se non sono fisicamente bellocci grazie alla natura, vorrebbero esserlo questo non impedisce di accettarsi, piacersi e piacere a qualcuno (pure i non bellissimi/e hanno storie d’amore), e tutti chi più chi meno si prendono cura del proprio aspetto estetico per se stessi e per il prossimo, fa parte della nostra libertà non c’è nulla di sbagliato. Il sexy, la sensualità fanno parte dell’umano e non sono degradanti di per sè. uomini e donne fisicamente belli (sexy o non sexy) esistono, lo si deve accettare
    quanto alle universitarie e agli universitari (che si sono messi a petto nudo anche loro): l’iniziativa è una goliardata che non meriterebbe riflessioni se non questa: qui il problema è il bigottismo di chi giudica diversamente l’esibizione del fisico quando a esibirlo è una donna e non un uomo on quando si tratta della fidanzata. che io sappia anche studenti maschi si sono messi la foto a petto nudo con la scritta della scuola. a me sembra solo una stupidaggine, non ci farei un caso. comunque sì c’è il problema che una donna che si fotografa in maniera osè viene giudicata peggio rispetto a un uomo che fa la stessa cosa, questo è grave e non l’esibizione del corpo (esibissero pure ciò che vogliono)

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