Siamo tutte con Marisa #Nonsonoiltuonore #Eadessosparami

«Era ormai da anni che non andavamo d’accordo — racconta Marisa nel suo letto in ospedale—. Neanche ci salutavamo più. A lui dava fastidio ogni cosa che facevo… Se mi truccavo o andavo in giro con la minigonna, se fumavo o mi fermavo in paese a parlare con uomini più grandi. Chissà cosa gli raccontavano di me i suoi amici».

Queste le parole di una ragazza di soli 21 anni riportate dal Corriere della Sera. Accade nel 2016, precisamente a Nicotera, un paese della Calabria.

La ragazza si chiama Marisa Putortì ed è l’ennesima vittima di una cultura dura a morire in Italia, soprattutto nelle piccole aree del Mezzogiorno.

Gambizzata da suo fratello perché troppo libera. Ma in realtà non significa essere libere poter indossare la minigonna, fumare o fermarsi a parlare con uomini in piazza. Sono cose normalissime e dovrebbe essere così in un paese occidentale, specie se lo…

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