12 luglio 2009: Miriam Tambaro uccisa dall’ex che poi si è tolto la vita

(Foto non reperibile)

Articolo del 13 luglio 2009:

La seguiva, la pedinava, la spiava. Ogni singolo movimento, ogni azione, ogni minimo comportamento, abitudinario o meno che fosse finiva per essere appuntato e repertoriato. Roberto Tobia, l’autore dell’omicidio di Miriam Tambaro, morto suicida subito dopo l’azione criminale, teneva un’agenda sulla quale registrava la cronaca degli appostamenti maniacali con cui violava la vita privata dell’ex compagna. L’agenda è stata trovata dagli inquirenti durante la perquisizione dell’abitazione dell’uomo. Tobia annotava ogni fatto che riguardasse la giovane: “Oggi l’ho vista parlare con…”, ““Alle 11 ha preso un caffè con…”, e via dicendo. Tutto scritto: orari, amicizie, uscite. E con dovizia di particolari. Pregiudicato, sorvegliato in libertà vigilata, Tobia intratteneva con la 33enne un legame sentimentale che, ufficialmente finito per volontà di lei, era sfociato in un rapporto persecutorio. La donna a dicembre aveva ritirato la querela per molestie a carico dell’uomo, ma quest’ultimo continuava a inondarla di chiamate e di messaggi, anche quando la stessa mostrava la più radicale resistenza.

L’ha fatta salire sulla sua auto e poi l’ha uccisa con 3 colpi di pistola. Dopo di che si è tolto la vita puntando l’arma contro se stesso.

(Fonte: IVG)

 

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