A Roma apre il primo rifugio lgbt

A Roma ha aperto la prima casa di accoglienza per gay, bisex, lesbiche e trans gender in difficoltà.

“Refuge” è un progetto importante realizzato insieme a Gay Center, sostenuto dalla Regione Lazio, dalla Città Metropolitana di Roma, dalla Chiesa Valdese e da Gay.it come media partner.  La casa, gestita da personale qualificato, fornirà assistenza gratuita agli ospiti, integrando i servizi propri con quelli offerti dal territorio, istituirà convenzioni per facilitare il reinserimento professionale e supporterà psicologicamente gli ospiti della struttura. La priorità è quella di aiutare gli ospiti nel percorso del normale svolgimento della vita quotidiana, del recupero e del  ritrovamento dei rapporti con la famiglia. Il reinserimento sociale è necessario per far sì che gli individui frequentanti la Casa di Accoglienza possano ritrovare serenità e sicurezza nei propri affetti, troppo spesso fonte di forti disagi per gli assistiti. Il presidente di Croce Rossa, Flavio Ronzi (tra l’altro apertamente gay) ci aveva già rivelato il proposito di un progetto così bello :”Se un ragazzo o una ragazza bussano alla porta e chiedono aiuto, la Croce Rossa cerca di aiutarli. Siamo un approdo spesso naturale per chi si trova in difficoltà. E abbiamo deciso di esserlo anche per quei ragazzi e ragazze LGBT che vivono situazioni di grande disagio in famiglia. Abbiamo sentito l’urgenza di dare una risposta e creare un luogo che rispondesse con l’accoglienza lì dove, invece, rischia di vincere la violenza fisica o psicologica. Non è possibile che in Italia non ci sia una rete di strutture di accoglienza e reinserimento sociale per chi è vittima di omofobia e transfobia e abbiamo deciso di colmare questo vuoto, ispirandoci al modello dei Refuge francesi”.

All’interno dell’ambiente protetto della Casa di Accoglienza la Croce Rossa di Roma offrirà:

  • Supporto psicologico: l’obiettivo è  la diminuzione del disagio e dei casi di suicidio o tentato suicidio delle persone LGBT, l’aumento autostima delle persone accolte misurabile attraverso attività ad hoc.
  • Supporto legale: con azioni legali intraprese a difesa dei diritti delle persone LGBT ospiti.
  • Orientamento scolastico: per aumentare le percentuali di successi scolastici ed universitari delle persone accolte.
  • Orientamento professionale: Per facilitare percorsi lavorativi.
  • Mediazione con i servizi sociali: per facilitare l’uso dei servizi da parte delle persone ospiti della Casa di Accoglienza.
  • Mediazione culturale: per ottenere un miglioramento della comunicazione, interne ed esterna alla Casa di Accoglienza.
  • Campagne di sensibilizzazione contro l’omofobia.
  • Diminuzione dei casi di discriminazione basata su identità di genere e orientamento sessuale.
  • Segui Blog delle donne anche su www.facebook.com/blogdonne e su http://www.twitter.com/Blogdelledonne
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Un pensiero su “A Roma apre il primo rifugio lgbt

  1. Mi sembra un’ottima iniziativa, un passo in avanti decisivo… finalmente! Dovrebbero pensare alla possibilità di aprire un rifugio non dico in tutte le città, ma almeno nelle più grandi. Un saluto e grazie per il post. 🙂

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