La gara delle mutandine pulite

Sul web si sta diffondendo la nuova folle gara del #pantychallenge: ragazzine si fotografano sedute sul water mostrando gli slip intonsi, si vantano di non avere le mutandine bagnate di umori vaginali e postano le foto come se questo fatto fosse una buona notizia. Invece una buona notizia non è perché udite udite, la passera si bagna, suda e trasuda, tracima sangue quando c’è il ciclo e di più ancora ha normalissime perdite che segnalano il suo stato di salute.

E invece qualcuna – o qualcuno- ha pensato bene di aggiungere inutili ansie al mondo femminile. Basta cliccare #pantychallenge e troverete un po’ di materiale: se ne parla su Twitter e anche su Instagram. Non ho trovato moltissimo ad essere sincera, ma la cosa mi pare preoccupante esattamente come la moda del #bikinibridge che invoglia le ragazze a gareggiare sul ponte che forma il bordo dei bikini toccando le ossa dei fianchi e lasciando un grande spazio tra il costume e la pancia. Mode stupide e inutili che rischiano di essere dannose per la salute.

Già, nonostante la pubblicità e il mondo ci stiano abituando a comportarci come se gli odori fossero cosa brutta e sporca, la buona notizia è che avere perdite è normalissimo. È normale avere la macchietta bianchiccia che aumenta o diminuisce di intensità durante l’ovulazione perché si, anche da quello si capisce come sta il corpo, se la patata sta lavorando bene e se siete in un momento fertile oppure no. È normale avere degli umori “albuminosi” perché altrimenti saremmo gli Asciugoni Regina. La vagina è un ambiente normalmente umido, non è asettico. Lì dentro c’è un mondo bellissimo e florido fatto di umori, batteri buoni e talvolta cattivi, micro esemplari divertentissimi di forme di vita che rendono tutto acido al punto giusto e vi permettono di vivere in salute.

La patata non è il deserto: ha un inizio e una fine con un orizzonte definito. Infilateci due dita fino in fondo e provate a vedere cosa succede se state in piedi o accucciate. Vi assicuro che non è chilometrica: finisce prima di quanto una si possa immaginare. Difficile quindi perderci qualcosa, garantito.

La patata non è quella della Barbie: si, non avete la vagina della Barbie, di plastica traslucida e inodore. No, è un ambiente cavo, caldo, accogliente, meravigliosamente umido. Una roba tipo copertina di lana sul divano quando fa freddo e ti ci vuoi rintanare, ma con l’aggiunta del bel tepore dell’idromassaggio.

La patata si macchia, ed è buon segno che lo faccia. Non pensate che sia un ambiente sterile. Fatevi due conti: pretendereste mai che un partner avesse un pene sterile? Che fate? Gli chiedete prima di bollirlo? Gli fate il bidet nell’amuchina? Lo passate con l’alcool disinfettante e gli chiedete di non toccarselo con le mani altrimenti si contamina? Siamo seri: è tutto molto semplice ed equilibrato; una vagina sana ha vita propria, odori e sapori differenti.

La patata ha gli umori. E si sa, l’umore può anche essere pessimo. Già, gli umori vaginali sono un ottimo segnale per capire come stiamo: questo non significa che se la patata sbadiglia allora vi state annoiando, no, significa che se le secrezioni hanno una consistenza troppo cremosa, un colore strano e un odore pungente allora qualcosa non torna ed è meglio andare a fare un controllino.

La patata non odora di fiorellin di bosco. Sfatiamo un mito inesistente – solo Miele di Milo Manara ha la passera che sa proprio di miele. Noi in genere abbiamo più il sapore del mare, o un sapore un po’ più asprino, o allappato, a seconda di come stiamo, del momento dell’ovulazione a cui siamo, di cosa mangiamo e se stiamo assumendo farmaci. Insomma: c’è un mondo che gira attorno a quello e guai se non lo facesse.

Quindi se nella vita vi siete preoccupate delle vostre mutandine macchiate, state tranquille: solo Barbie non ha le secrezioni. Ma lei non ha nemmeno una vagina e a guardar bene neanche un fidanzato dotato di pene per poterla fare felice. E care amiche del #pantychallenge, più che vantarmi comincerei a correre da un ginecologo: quello che avete è solo il risultato di una grave secchezza vaginale: praticamente avete la passera foderata di carta vetrata.

Di Valentina Maran

(Fonte: http://www.elle.it)

 

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