Lara, 17 anni, viene esclusa dalla foto di classe

Lara ha 17 anni, frequenta il terzo anno delle superiori; ha difficoltà motorie e un lievissimo ritardo cognitivo. E per questo è stata esclusa dalla foto di classe.

Ecco la lettera della mamma:

«Sono rimasta indignata e mortificata, perché nella foto della terza classe, Lara non c’era. Ho chiesto spiegazioni al preside che con molta superficialità mi ha risposto che probabilmente quel giorno mia figlia non era presente in classe. Solo l’insegnante di sostegno si è scusato. La verità è che nel percorso scolastico, fatto finora da mia figlia, la famosa integrazione non c’è mai stata. E il fatto che Lara non fosse su quella foto, assieme agli altri, ne è la conferma. Troppi ragazzi come mia figlia sono messi in disparte e ciò non è né giusto né corretto».

«Mia figlia ha difficoltà motorie e cognitive: fin da piccola abbiamo cercato di farle capire che lei può fare tutto, ma con tempi più lenti rispetto ai suoi compagni. Nonostante ciò è autonoma, tranquilla e affettuosa. Dopo le medie, abbiamo deciso di iscriverla in un istituto ad indirizzo professionale, scegliendo una scuola di piccole dimensioni nell’illusione che fosse più accogliente. Durante il consiglio di classe integrato del primo anno, ci siamo accordati con la scuola su quali cose fare con Lara, tra queste c’erano appunto l’integrazione e l’autonomia».

Peccato che i buoni propositi siano rimasti fin da subito sulla carta. Quando non c’era l’insegnante di sostegno, non poteva stare in classe con i compagni, perché a detta dei professori c’erano troppi ragazzi non adatti a lei.

Il secondo anno stessa musica: nostra figlia non poteva fermarsi in classe, perché gli insegnanti non se la sentivano e comunque si sarebbe annoiata. Ma la migliore scusa è stata che i compagni erano in un’età difficile e non sarebbero riusciti a comportarsi in modo tale da stare assieme a lei. Forse, mi dico, gli insegnanti avrebbero potuto insegnare a questi ragazzi un po’ di umanità e senso civico ».

Solo al terzo anno Lara può stare qualche ora in classe, ma ormai è troppo tardi. Lara è a disagio: comincia lo staje, ma il gruppo rimane invariato: disabili da una parte, ragazzi “normali” dall’altra.

Alla fine della scuola, Mia figlia è stata male e per più giorni mi ha chiesto sempre la stessa cosa: “Mamma, non devo più tornare lì, vero?”.

(Fonte: http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/07/03/news/lara-cancellata-dalla-foto-di-classe-1.13764859?ref=fbfci)

 

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