Caporalato, tutto il nero della holding criminale

LA LENTE DI UNA CRONISTA

“Lo sfruttamento non c’è. Se c’è riguarda poche decine di lavoratori stranieri su un totale di 1.000/1.200 ed anche 1.500 occupati a stagione. Un numero irrisorio. E non ci sono neanche i caporali, e tantomeno i caporali collusi con la delinquenza locale”. Questo sostiene un imprenditore di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, che gestisce un’impresa locale di dimensioni medio piccole in cui la produzione di pomodoro rientra tra le ‘mission’ aziendali. Dichiarazioni contraddette dalla confessione di un ex caporale, Francis, le cui parole sono raccolte nell’ultimo Rapporto sul caporalato di Flai Cgil.

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