Tu, come mi vedi?

imprevisti

Siamo cresciuti con la paura del diverso. Ci hanno insegnato che quello che era lontano da noi non ci riguardava. Abbiamo imparato che quello che non succede a me, non esiste. Ma è ora di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi. E badate bene lo è già troppo tardi, lo è non solo per il mondo della disabilità, ma nelle tragedie che ci circondano e da cui voltiamo gli occhi. La cultura dell’indifferenza, del guardare al proprio orticello, è ora che ceda il passo alla cultura delle responsabilità condivise e dell’empatia.

Dirò una cosa impopolare, ma è la verità. Disabili non solo si nasce, ma anche si diventa. Fate pure tutti gli scongiuri del caso, li faccio anche io con voi. E a dirla tutta, il punto non è nemmeno questo. Il punto è sentirsi diversi perché lo sguardo degli altri ci fa sentire tali. Diversi per uno…

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