Insulti gratuiti

wp-1457812358376

wp-1457812352853

Le polemiche per come delle ragazze hanno deciso di passare la “Festa della donna” in un noto locale milanese, il Fellini, sono ancora vive e vegete.

In particolare, la foto di una ragazza sollevata da terra da uno spogliarellista di colore è girata su tutte le pagine e bacheche dei social network e ha scatenato moltissime polemiche contro la protagonista della foto e il Fellini, sommerso di recensioni negative nella sua pagina Facebook. Altre partecipanti sono state identificate e prese di mira. Indignazioni simili ma più lievi accaddero lo scorso mese contro delle studentesse della Bocconi perchè avevano deciso di mostrare le loro scollature al grido di #escile.

Ancora una volta nel Paese europeo col più basso tasso di occupazione femminile e il più alto per femminicidio, si accendono immensi roghi per questioni morali legate alla donna. Questa volta l’indignazione è diventata un vero e proprio caso nazionale, tanto che molte persone di ambo i sessi hanno anche postato intimidazioni verso le sconosciute ritratte, mettendo delle donne libere sullo stesso piano dei pedofili: Bruciamole vive”, “le sputerei in faccia”, “picchiamole”, “facciamole stuprare dagli immigrati” e commenti di madri come questo: “se me la trovassi accanto la prenderei a calci in faccia” sono apparsi in quasi tutte le bacheche, pagine e gruppi di Facebook e altri social. Stessi toni che spesso vengono riservati a uomini che abusano di bambini.

Come è possibile che delle ragazze che hanno deciso di passare la giornata della donna ballando con spogliarellisti consenzienti abbiano provocato polemiche così colossali? Come mai l’episodio ha avuto così tanto spazio come se fosse importantissimo?

In realtà la polemica è iniziata già dal 5 marzo quando in gran parte delle bacheche di Facebook continuavano a girare meme contro quelle che vanno a vedere gli spogliarelli : “Fai che la festa delle donne sia un giorno dignitoso e non zoccoloso”. La ferocia è esplosa perché alcune donne se ne sono infischiate di quei consigli?

Lo slut-shaming è un fenomeno che con Internet ha avuto tantissima visibilità. Negli Usa, a seguito di ciò, le femministe hanno cominciato a domandarsi sulla necessità di affrontare questo problema coniando questo termine per definire l’atteggiamento di condanna verso la libertà sessuale delle donne.

Nel mondo occidentale, al di là delle retoriche, pare inaccettabile che una donna possa ottenere la parità in tutti i campi, specie quello sessuale. Ci sono spogliarelliste, prostitute, modelle, veline ma per molti sono ancora delle “cagne” che non meritano rispetto perché non sono donne. Ma cosa significa essere donna in Italia e nel mondo? Fare cose “da femmina”? Perché continuano ad esserci ruoli tradizionali attorno alla figura femminile e maschile?

(Fonte e foto da doppiostandard.wordpress.com)

 

Segui Blog delle donne anche su www.facebook.com/blogdonne e su http://www.twitter.com/Blogdelledonne

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...