La mappa delle violenze sessuali nelle regioni d’italia

Ben 23000 stupri consumati, quasi 6000 le vittime minorenni, poco più di 22000 le persone denunciate e arrestate dalle forze dell’ordine. 3 le regioni più colpite: Toscana(78 casi), Emilia Romagna(79 casi) e Trentino(88 casi); A seguire Liguria(75 casi), Piemonte(72 casi), Valle d’aosta(68 casi), Abruzzo(67 casi), Umbria, Lazio, Friuli e Sardegna(60 casi), Veneto(59 casi), Basilicata(58 casi), Molise(48 casi) e Campania(47 casi).

Tra gli interventi richiesti dagli italiani ci sono pene più severe, misure di protezione per le vittime, aiuto alle donne a non sentirsi in colpa, castrazione chimica e istituzione di un corpo di polizia dedicato. è quanto emerge dalla Nota scientifica “La mimosa deturpata. Mappa delle violenze sessuali nelle regioni italiane” realizzata dall’Istituto Demoskopika che ha analizzato il quinquennio 2014-2010.

Oltre un italiano su 10 si dimostra favorevole all’introduzione della pena della castrazione chimica. Un orientamento “condizionato” dalla preoccupante casistica delle violenze sessuali consumate in Italia negli ultimi anni: poco meno di 23000 episodi, di cui uno su quattro con una vittima minorenne.

E se Trentino, Emilia Romagna e Toscana svettano per i casi di violenze sessuali ogni 100000 donne residenti, guadagnandosi il drammatico primato delle realtà regionali più “violentate” d’italia, Lazio e Lombardia si confermano i territori dove avvengono il maggior numero di reati, rispettivamente 2.935 e 1.640 casi. Rilevante, inoltre, l’attività di contrasto delle forze di polizia che ha portato nella rete delle denunce e degli arresti, nel periodo osservato, oltre 22000 presunti autori delle violenze. Ciò emerge sempre dalla nota scientifica di cui sopra.

Nel 70% dei casi le donne stuprate sono italiane, romene 9,3%, marocchine 2% e le albanesi 0,5%. Il fenomeno ha subìto una flessione dell’11,5% dal 2014 al 2010 registrando fortunatamente un decremento di poco meno di 560 episodi di violenza. Analizzando, nel dettaglio, l’andamento si evidenzia un progressivo calo delle violenze nel periodo considerato, eccezion fatta per il 2012 che, al contrario, ha fatto registrare oltre 70 episodi in più con un incremento dell’1,6%. La contrazione più significativa si è generata nell’ultimo biennio osservato: 231 casi in meno pari ad una contrazione del 5,1% dal 2014 al 2013. A seguire nell’osservazione del trend, il decremento del 4,3% dal 2012 al 2013 con 201 episodi in meno e, infine, la flessione del 4,1% dal 2011 al 2010 con poco 196 casi in meno.

Ogni 4 casi di violenza sessuale in Italia, almeno uno coinvolge sicuramente un minorenne. Sono 5.722, infatti, gli under 18 complessivamente vittime di violenze sessuali nel nostro paese secondo quanto rilevato dai ricercatori dell’Istituto Demoskopika: 1.031 episodi nel 2014 con un calo del 3% rispetto all’anno precedente, 1.063 casi nel 2013 (-9,9 rispetto all’anno precedente), 1.180 casi nel 2012 (-9.8% rispetto all’anno precedente). Nel 2011, si consumano ben 1.310 violenze sessuali con minorenni vittime facendo registrare un incremento del 15,1% rispetto ai dodici mesi precedenti. Infine, sono stati 1.138 i casi rilevati dalla forze di polizia nel 2010. nunce ed arresti hanno interessato prioritariamente gli italiani nel 61% dei casi, seguiti da romeni (8,6%), marocchini (6%), albanesi (1,9%) e tunisini (1,3%).

(Fonte: ww.ufficiostampabasilicata.it)

 

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