Maltrattamenti: per far scattare le misure cautelari bastano le dichiarazioni delle vittime anche senza referti medici

Le concordanti dichiarazioni delle persone offese hanno una valenza indiziaria sufficiente per far scattare le misure cautelari correlate al reato di maltrattamenti contro familiari, senza la necessità di produrre certificazioni mediche che evidenzino le violenze subite.

 

Lo ha disposto la Corte di Cassazione, sesta sezione penale, nella sentenza n. 9/2016 (qui sotto allegata).

Ricorre dinnanzi agli Ermellini un uomo, affetto da schizofrenia e consumatore di alcol e stupefacenti, condannato dal Gip alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con controllo elettronico, come confermata dal Tribunale del riesame: ai sensi dell’art. 572 c.p., il ricorrente è accusato di aver maltrattato i genitori e il fratello, minacciandoli e colpendoli ripetutamente, per farsi consegnare somme di denaro.

Le dichiarazioni rese dalle vittime sono apparse concordanti nel descrivere le condotte vessatorie e prevaricatorie consistite in violenze fisiche e morali, nonché in una serie di ingiurie, poste in essere dall’indagato, come emerso anche dalle annotazioni della P.G. a seguito delle plurime chiamate di intervento dei familiari.

 

La misura afflittiva è stata applicata in quanto ogni altra sarebbe apparsa insufficiente a tutelare le esigenze cautelari, in considerazione dell’intenso pericolo di reiterazione di altri gravi gesti di violenza, come rivelato dall’intensificarsi nell’arco di pochi giorni degli episodi di molestia, accompagnata da violenza sulle cose, neppure frenata dall’intervento delle forze dell’ordine.

 

Per il Tribunale va escluso anche il beneficio della sospensione condizionale della pena, non potendosi comunque formulare una prognosi positiva sul futuro comportamento dell’indagato in mancanza di un percorso di trattamento e cura.

 

In sede di legittimità, l’indagato lamenta che il Tribunale abbia travisato le dichiarazioni delle parti e erroneamente motivato sull’attendibilità delle dichiarazioni in assenza di certificazioni mediche a riscontro delle riferite condotte violente.

 

Per i giudici di Cassazione, invece, il giudice del gravame ha correttamente ritenuto sussistente la gravità indiziaria ex art. 572 c.p. sulla base delle sole concordanti dichiarazioni rese dalle persone offese, riscontrate dalle annotazioni delle forze dell’ordine.

(Fonte: http://www.studiocataldi.it)

 

 

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