Napoli, si laurea a 88 anni: il mio sogno si è realizzato

Una donna di 88 anni, Anna Valanzuolo, si è laureata col massimo dei voti, 110 e lode in filologia moderna, all’università Federico II di Napoli. Un gioco da ragazzi per lei, che già partiva dal 110. Ha insegnato alle elementari per 40 anni e poi, una volta in pensione, ha deciso di iscriversi all’università.

Nella biblioteca Guarino al piano terra della sede centrale, c’è un insolito traffico di flash e reporter. Deconcentrato per il trambusto, qualche studente storce un po’ il naso, comprensibilmente, nel giorno più importante della sua carriera accademica. Ma Anna è un esempio per tutti: per chi crede di non farcela, per chi si è arreso, o per i giovani che sottovalutano l’importanza di una laurea (anche in un Paese come questo, poco votato alla meritocrazia). La signora batte un doppio record: il primo tre anni fa, quando a 86 anni si è laureata in Lettere moderne, sempre col professor Mazzucchi, con una tesi sull’ultimo canto del Paradiso nella Divina Commedia. Il secondo, lunedì 15 febbraio, con un ulteriore step universitario: laurea magistrale in Filologia moderna con un lavoro su“Dante nella produzione letteraria e nella critica di Ugo Foscolo”.

Elegantissima, in tailleur scuro, Anna è emozionantissima. Stringe mani, rivolge sorrisi a tutti. “Non mi aspettavo tutto questo trambusto – rivela – Mi sento ringiovanita con tutti questi studenti attorno”. In aula, come tutti i laureandi, è irrequieta. Chiama i familiari, si gira, si alza, mentre attende il proprio turno. “È tutta la vita che aspetto questo momento – dice – Sono felice di poter vivere questo momento con la mia famiglia. Il mio esame più difficile? quello sulle lingue straniere: non ho mai avuto un feeling con l’inglese”. Accanto, ci sono i suoi figli Giovanni e Rosanna Carcaterra con i nipoti e gli amici di una vita. “Per mia nonna è un sogno che si realizza – dice Desirée d’Ambrosio, figlia di Rosanna – ora siamo tutti qui a sostenerla. Dopo una vita dedicata al lavoro, ora finalmente può conseguire la tanto agognata laurea”.

Nata a Castellammare nel maggio 1928, Anna conosce il suo futuro marito, Armando Carcaterra (scomparso 11 anni fa), e si trasferisce a Napoli, nel quartiere Posillipo. Dopo la maturità classica, si iscrive all’università. Ma, grazie anche al suo diploma Magistrale, viene subito chiamata ad insegnare alle elementari: “un’attività che ho amato con tutto il cuore”, sottolinea. Quarant’anni dietro la cattedra, di cui venti al Cimarosa. Poi, la pensione e, cinque anni fa, la decisione, inseguita per una vita intera: agguantare quel pezzo di carta che ha tanto desiderato. “E’ un’allieva tenace e precisa, Anna – dice il suo relatore Mazzucchi – Ha studiato sodo e ha sempre chiesto di esser trattata come tutti gli altri studenti, senza badare troppo all’età. E così è stato”. Un corso di laurea brillante, completato in piena regola con le tempistiche accademiche. Basta dare uno sguardo al suo libretto con la media del trenta per farsi un’idea. Ora che è una neo filologa moderna, festeggia, come tutti: con un piccolo party all’hotel Mediterraneo, tra fiori, coroncina di alloro e confetti rossi agli invitati. Il suo percorso di studi è finalmente completo. Ma chissà che Anna non stupisca tutti ancora una volta,  provando anche a candidarsi per un dottorato.

Tantissimi auguri signora Anna!!!

(Fonte: Repubblica)

 

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