La sezione nuove proposte l’ha vinta moralmente Cecile con la sua N.E.G.R.A. contro le discriminazioni

Cecile, una ragazza italo africana, ha presentato a Sanremo per la sezione nuove proposte una canzone contro le discriminazioni. Discriminazioni che lei stessa ha vissuto sulla sua pelle.

 

Scrive Igiaba Scego su internazionale: “Cecile Vanessa Ngo Noug ha 21 anni ed è nata a Roma. Segno zodiacale toro. Voce ruvida molto rhythm’n’blues. Occhi intensi, che sanno cosa vogliono da questo mondo. La madre di Cecile è del Camerun. L’ha avuta a 17 anni, e la cantante ha raccontato che è stata in parte cresciuta anche da una suora, che ora considera come una sorta di supernonna. La musica è la sua passione, insieme al basket in cui è arrivata anche a risultati notevoli.

Adora Céline Dion, ma ha gusti che variano dalla musica leggera italiana al rap impegnato. Ed è proprio con una canzone catalogata dai media come “impegnata” che la cantante romana si è presentata a Sanremo. I temi sociali sono sempre stati presenti al festival, basta ricordare Luca Barbarossa che portò sul palco dell’Ariston la violenza contro le donne o a Pierangelo Bertoli che portò in scena la controcultura di sinistra. Ma il caso di Cecile è diverso. La cantante ha portato all’Ariston il suo corpo. Il suo corpo nero. “E hai paura”, canta, 
”perché sono troppo scura, troppo scura”. Cecile, apparentemente, non vuole rassicurare nessuno. Il suo corpo è lì. È arrabbiato. Furioso. Ed è su Rai 1. La più nazionalpopolare delle reti Rai. Ed è a Sanremo.

A te che guardi il mio colore come fossi extraterrestre alla mamma che mi nota e stringe i figli a sé. A chi all’asilo mi faceva già strane domande come ad esempio di che colore avessi il sangue.

Naturalmente la canzone nel mondo dei black italians non è passata inosservata.

Queenia Pereira de Oliveira, della rete G2, ha scritto sulla sua bacheca Facebook (a titolo personale, non a nome dell’associazione):

Poi di base se hanno portato una canzone dal titolo “Negra” a Sanremo è perché qualcuno ovvio ha pensato che fosse “d’impatto”. D’impatto brutto. Al di là del titolo. Al di là del concetto che non emerge fuori per niente perché si fa molto rima anche con “la negra sta bene nuda”, il tutto è veramente di una grossa banalità e tristezza. Nel dubbio d’impatto eh. Brutto.

Dopo il suo post, sulla bacheca di Queenia si è sviluppato un dibattito intorno alla canzone. Qualcuno le ha corretto il titolo: “E no, è N.E.G.R.A., è tipo un vedo non vedo”. Qualcun’altro ha commentato: “Ah è di Sanremo? L’hanno messa poco fa in radio ma ho cambiato Xché mi dava fastidio… hanno cercato di far passare un messaggio in un modo davvero ‘sgradevole’”. Qualcuno si è anche lanciato a difesa della cantante: “Io ho apprezzato tantissimo il testo della canzone e adoro Cecile: una giovane donna battagliera che sa il fatto suo”, e non è mancato chi ha ironizzato sulla faccenda: “S.T.R.O.N.Z.A. era più d’impatto però”.”

 

La canzone è stata bocciata dal televoto.. peccato! A me invece è piaciuta moltissimo e avrei voluto che vincesse per il messaggio che arriva quando la si ascolta.

Ma il pubblico non l’ha apprezzata… perché era una canzone troppo “impegnata”, “pesante”. Ma per me lei è la vincitrice di questo Sanremo!!!!

Per vedere il video di N.E.G.R.A andate su https://www.youtube.com/watch?v=I1WJwpsI8XE

 

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