Iran, conduttrice tv fa sospendere i capi che la molestano

Qualcosa si muove a Teheran. Due dirigenti di una emittente pubblica sono stati sospesi dopo la spettacolare denuncia di una nota presentatrice. “Sono anni che vengo molestata sessualmente dai capi”, ha scritto Sheena Shirani per spiegare la pubblicazione online di una conversazione telefonica nella quale si ode distintamente un uomo che insiste per ottenere i suoi favori sessuali.

Secondo molti utenti quell’uomo è Hamid Reza Emadi, capo di Shirani alla Press Tv, la televisione di stato iraniana in lingua inglese. Per suffragare l’ipotesi, la presentatrice ha anche pubblicato lo screenshot di una conversazione Whatsapp dove Emadi le chiede di rettificare le accuse ma la donna ha una unica, sferzante risposta: “Pensavi che potessi sopportare le molestie sessuali quotidiane per sempre? Ho passato l’inferno e non voglio che accada ancora”.

Dopo la sorprendente rivelazione, Shirani è fuggita dall’Iran e ora è diventata una eroina dei diritti delle donne iraniane. Il suo profilo Facebook è un tripudio di congratulazioni e complimenti, ma anche di commenti negativi di persone che la accusano di essersela andata a cercare.

Ai commentatori occidentali non sfugge che la sua è una vittoria storica: nell’Iran fortemente maschilista e conservatore non era mai successo che il governo punisse – per il momento con la sola sospensione – due boss accusati e dunque non ancora condannati per molestie sessuali.

La presentatrice, tra l’altro, non ha sporto formale denuncia e questo secondo la Press Tv doveva essere fatta prima di rendere pubblica la questione svergognando i protagonisti. Ma Shirani ha spiegato che non sarebbe potuta rimanere nel luogo di lavoro fianco a fianco con i molestatori che lei avrebbe voluto portare in tribunale.

I dirigenti supremi della emittente non hanno specificato i nomi dei capi allontanati temporaneamente dall’incarico, ma secondo indiscrezioni uno è sicuramente il responsabile diretto di Sheena, Hamad Reza Emadi. In una intervista a “Voice of America”, la donna ha raccontato che negli anni di lavoro in ufficio “non sono mai stata percepita in maniera professionale, ma soltanto sessuale”. Ha poi criticato la società iraniana dove “se sei una donna e una madre single, non hai alcun valore”.

La storia di Shirani ha sollecitato un intenso dibattito sulle condizioni delle donne in Iran. Una utente ha scritto sul profilo Facebook della presentatrice: “Le credo e la capisco. Ho pianto durante tutta l’intervista. Non esiste alcuna autorità alla quale rivolgersi per quegli sguardi luridi, per le parole sporche che ti feriscono, e invece puniscono te perché dicono che è colpa tua in quanto sei stata troppo amichevole, o eri truccata o avevi messi il profumo o avevi sorriso”.

(Fonte: l’huffington Post)

 

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