Ecco come nasce Blog delle donne

Guardando la trasmissione cose nostre su rai 1, un pensiero ha affollato la mia mente.. anzi, un numero: il numero 17.

La trasmissione cose nostre si occupa di giornalisti minacciati dalle mafie e nella prima puntata andata in onda ieri sera, si è parlato di Arnaldo Capezzuto, un giornalista minacciato dalla camorra per essersi occupato dell’omicidio di Annalisa Durante(un caso che mi colpì molto). Il giornalista ha raccontato che ha capito di voler fare il giornalista quando apprese dell’omicidio di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra nell’85 a soli 26 anni e che rimase molto colpito dalla morte del giovane cronista.

Mentre Capezzuto raccontava, dentro di me ho sentito un tumulto, un qualcosa che non riesco a spiegare con le parole. È successa la stessa cosa anche a me, anche se per circostanze diverse.

A me è successo di aver capito di voler difendere le donne che subiscono violenza quando al telegiornale, come un pugno nello stomaco, dissero che il corpo di Elisa Claps era stato ritrovato dopo 17 anni nel sottotetto della chiesa SS. Trinità di Potenza.

17 anni. 17 anni. 17 anni. Quel numero mi tormentava.. com’era possibile che un corpo fosse stato occultato in una chiesa per così tanti anni? A quel punto non sapevo ancora che quel numero, anzi quella storia, avrebbe cambiato il mio modo di pensare e di essere.

Presi quei 17 anni in cui Elisa risultava scomparsa e me li “buttai” addosso: lessi libri, articoli, documenti senza stancarmi mai. Partendo da quel tragico giorno di settembre del 93 e arrivando fino al giorno del ritrovamento dei resti. Chiesi alla gente di Potenza, volevo capire. Volevo conoscere i fatti e le persone che di quella storia facevano parte. Sapete come fanno i giornalisti che vanno a chiedere, guadagnandosi la fiducia delle persone e facendosi raccontare i fatti? Io ho fatto uguale, pur non essendo una giornalista. E non sono andata a Potenza fisicamente, ma l’ho fatto da un social network. A volte i social servono anche a questo.

Più “indagavo” e più mi rendevo conto che la mia strada era una e una soltanto: aiutare le donne che subiscono violenza. Lo dovevo a Elisa, ma anche a me stessa.

E così, essendo ancora studentessa, ho deciso di raccontare anche di altre donne attraverso un blog.

Ma dopo un anno e mezzo dalla nascita di quel blog, qualcosa è cambiato: ho avuto un crollo emotivo, non riuscivo più a scrivere di donne ammazzate o sopravvissute, non riuscivo neanche più a scrivere della “mia” Elisa. Non riuscivo neanche più a pensare al mio futuro di avvocata che aiuta le donne a uscire dalla violenza. Il peso di quei 17 anni che mi ero “buttata” addosso cominciava a farsi sentire, anche perché gli anni non erano più 17 ma 21.

Mi fermai, anche se mi sentivo terribilmente in colpa perché mi sembrava di abbandonare la battaglia; eliminai il blog e affidai le pagine di cui ero fondatrice a delle amiche fidate. Iniziai una psicoterapia che tutt’ora sto continuando, questo non solo per i fatti di cui sopra ma anche per insicurezze che fanno parte del mio carattere. Dovevo ritrovare me stessa; negli ultimi 3 anni della mia vita, avevo pensato solo agli altri e mai a me.

Piano piano ho ricominciato a fare ciò che facevo prima: ho creato di nuovo il blog ma su un’altra piattaforma e piano piano mi sto riprendendo e ora comincio anche a pensare al mio futuro di avvocata.

Ecco chi c’è dietro blog delle donne

 

Annunci

Un pensiero su “Ecco come nasce Blog delle donne

  1. Cara Anna, NON TI ARRENDERE! E’ giusto pensare a se stessi prima di tutto, ed è giusto farsi scivolare i problemi del mondo (e degli altri, perchè c’è differenza), quindi continua la tua lotta per aiutare le donne in difficoltà, e soprattutto continua la tua lotta per te stessa! Fai un ottimo lavoro! Grazie per le tue condivisioni!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...