Nasce il COAV, centro operativo antiviolenza in nome di Chiara Insidioso e Giovanna Reggiani

«Educazione, informazione, formazione, protezione e “difesa”, ovvero tutte quelle attività correlate al contrasto e alla prevenzione della violenza di genere che in Italia, purtroppo, corrisponde prevalentemente a quella sulla donna. E’ agendo con un approccio multidisciplinare in questi ambiti che si può generare e promuovere una cultura della difesa e della sicurezza».

Sono le parole del dottor Arije Antinori, criminologo e sociologo della devianza presso la Sapienza Università di Roma, che racchiudono la mission del “C.O.A.V. – Centro Operativo Anti Violenza” fondato in memoria della signora Giovanna Reggiani (uccisa il 30 ottobre 2007 dopo essere stata violentata a Roma, nei pressi della stazione di Tor di Quinto) ed in onore di Chiara Insidioso Monda, la ragazza di 20 anni picchiata brutalmente un anno fa dall’allora fidanzato e ridotta oggi su una sedia a rotelle in stato vegetale.

Il Centro avrà la sede operativa in alcuni locali del Palatorrino Eur grazie al titolare Paolo Anedda, e nasce dunque con una mission di sensibilizzazione e contrasto, attraverso il supporto di un team di professionisti tra i quali criminologi, psicologi, avvocati e assistenti sociali, per tutelare chi è già vittima ma soprattutto perché il fenomeno diversificato della violenza venga analizzato e gestito prima di tutto dal punto di vista della prevenzione. Ma sarà importante anche che  le vittime vengano aiutate a lungo termine e possano superare la loro esperienza e reinserirsi in ambito lavorativo e sociale.

Un progetto nato in seno alla World Kombact Alliance (WKA), società sportiva da sempre impegnata in corsi sportivi, di sicurezza personale e di prevenzione, ma fortemente voluto dal piccolo Leonardo Di Ceglie, per tutti Leo, un bambino di 11 anni affetto da un tumore raro delle ossa che, lo scorso novembre, conosce per caso la famiglia di Chiara, in particolare suo padre Maurizio Insidioso Monda. Ed è qui che Leo sorprende tutti, decidendo di aiutare Chiara che necessita di cure e di assistenza continue e costose, proprio come lui. Così Leo, aiutato da suo padre Mauro Di Ceglie, Istruttore professionista delle Forze dell’Ordine, avvia non solo una serie di iniziative di raccolta fondi ma pensa anche a qualcosa che possa aiutare a difendersi da qualsiasi tipo di violenza. È così che nasce il Coav, un progetto nato per generare e promuovere una cultura della difesa e della sicurezza della donna a partire soprattutto dalle scuole, con una serie di incontri negli istituti a tutti i livelli.

Il Centro Operativo Anti Violenza è stato presentato durante la giornata benefica di sport e solidarietà “

Insieme per Leo&Chiara” per raccogliere fondi da destinare al piccolo Leo Di Ceglie e Chiara Insidioso, condotta da Fabrizio Pacifici e dall’attrice Monica Vallerini. Una giornata a cui hanno partecipato anche il laziale Keita Baldé Diao, tanti altri personaggi dello spettacolo e sportivi, che hanno dato vita anche a un quadrangolare.

All’inaugurazione del progetto era presente anche Milena Di Gennaro,

psicologa e anch’essa vittima di violenza.

(Fonte: http://www.cinquequotidiano.it)

 

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