8 gennaio 1982: Rosa Visone uccisa da mentre passava dove c’era uno scontro a fuoco

(Foto non reperibile)

Articolo del 9 gennaio 1982:

Decine di colpi sparati all’impazzata mentre tutt’attorno la gente scappa cercando disperatamente un riparo. Un violento scontro a fuoco tra carabinieri e malviventi con un bilancio pesantissimo: un maresciallo ucciso, una ragazza (appena 16enne) che passava di lì per caso ammazzata sul colpo, due ufficiali dei carabinieri ricoverati in ospedale per ferite d’arma da fuoco, un altro passante raggiunto alla schiena da uno dei proiettili. È accaduto tutto in pochi attimi, ieri sera poco prima delle 20,30, in una delle strade principali di Torre Annunziata, popolosissimo centro costiero a qualche chilometro da Napoli. Pochi attimi di fuoco contribuiscono ad allungare la lista dei morti ammazzati a Napoli: 13 dall’inizio dell’anno ad oggi. Una media folle, che sembra voler lanciare questa città e la sua gigantesca provincia verso tragici record. La dinamica dello scontro a fuoco è ancora avvolta — al momento in cui scriviamo — da alcune zone d’ombra. Ma è possibile,  comunque, tentare una prima ricostruzione. Sono le 20,15 ed il maresciallo Luigi D’Alessio — comandante della stazione dei CC di Torre Annunziata — è a bordo della Fiat 500 guidata dal capitano Sensales. Con loro c’è anche il maresciallo Santulli. Sono tutti e tre in borghese. Non si sa ancora se fuori per servizio o se diretti a casa finito il turno. Stanno percorrendo lentamente via Roma, una delle più importanti strade di Torre Annunziata che congiunge la città con il suo grande porto, ormeggio prediletto degli scafi blu dei contrabbandieri di sigarette. Ad un tratto i tre carabinieri avvistano una Simca Horizon targata Milano con a bordo quattro pregiudicati. Due di questi vengono riconosciuti dai carabinieri. La Fiat 500 si affianca, quindi, all’auto sospetta. Alla guida è il capitano Sensales. Accanto a lui il maresciallo D’Alessio, dietro è seduto l’altro maresciallo, Santulli. Pare che, a questo punto, la Simca dei banditi tenti la fuga. Il maresciallo D’Alessio esce dall’auto ma appena fuori, senza nemmeno il tempo di difendersi, viene colpito in pieno da una scarica di lupara esplosa dall’interno della Simca da uno dei malviventi. Lo scambio di colpi è fittissimo. I carabinieri sparano con le pistole d’ordinanza; i banditi rispondono al fuoco con lupara, pistole e fucile. È a questo punto che un proiettile raggiunge al petto una passante, Rosa Visone. La ragazza, 16 anni, casalinga, stava fuggendo alla ricerca di un riparo. Il proiettile la colpisce in pieno, la giovane cade al suolo.

(Fonte: L’unità)

 

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