È stata assegnata a una donna la prima medaglia d’oro in architettura

Per la prima volta a vincere il più importante premio nel campo dell’architettura, la Royal Gold Medal, è stata una donna. Con il beneplacito della regina Elisabetta II Zaha Hadid, archistar britannica di origini irachene, è entrata nell’olimpo di personaggi del calibro di Frank Gehry, Norman Foster e Frank Lloyd Wright. Dal 1848 la medaglia viene riconosciuta dal Royal Institute of British Architect agli artisti del design architettonico come coronamento di una carriera piena di successi. Finora a vincerlo erano stati solo uomini.

DALLA MATEMATICA ALLA CATTEDRA DI TANGE Nata a Baghdad nel 1950 da una famiglia benestante, l’archistar irachena, naturalizzata britannica, ha conseguito una prima laurea in matematica all’Università di Beirut per poi dedicarsi alla sua vera passione, gli studi architettonici, a Londra nel 1972 con i maestri Rem Koolhaas, Elia Zenghelis e Bernard Tschumi. Grazie a loro ha iniziato la sua brillante carriera diventando socia nel 1977 dell’Office for Metropolitan Architecturen di Rotterdam. Nel 1994 Zaha Hadid ha ottenuto la cattedra che fu di Zenzo Tange all’Università di Harvard, segno di un prestigioso riconoscimento, anche a livello accademico, delle qualità dell’artista. Dal 1980 ha un suo studio privato a Londra, lo Zaha Hadid Architects, in un ex edificio scolastico vittoriano che impiega più di 350 persone. La prima grande esperienza di rilievo mondiale è stata in campo musicale. Nel 1999 Zaha Hadid ha progettato il palcoscenico del concerto dei Pet Shop Boys, evento che le ha offerto una forte visibilità internazionale. Nel 2004 è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker di Architettura, che equivale a una sorte di Premio Nobel del settore. Nel 2006 il Museo Guggenheim di New York le ha dedicato una retrospettiva su tutta la sua produzione artistica. Nel 2008 Zaha Hadid ha ottenuto un importante riconoscimento personale e professionale. Forbes l’ha collocata al 69° posto nella classifica delle 100 donne più potenti del mondo. Due anni dopo è stata nominata dal Time come una delle pensatrici più influenti del secolo. Per due anni di fila ha vinto il prestigioso Premio Stirling: nel 2010 per il MAXXI di Roma e nel 2011 per la Evelyn Grace Academy di Londra. L’ultimo suo progetto italiano è stato realizzare la torre Hadid tra le torri Isozaky e Libeskind nel nuovo quartiere di Citylife. 

Zaha Hadid è nota non solo per essere una delle achistar più importanti degli ultimi decenni, ma anche per il suo caratteraccio. In un’intervista al canale 4 della Bbc, concessa appena dopo la premiazione della Royal Gold Medal, l’architetto ha risposto in maniera dura ad alcune provocazioni della giornalista Sarah Montague. Per Zaha Hadid ad esempio il sessismo non è più un problema, almeno nel settore nel quale lei lavora da anni. È «una cosa superata», ha dichiarato infastidita alla radio. Alle accuse di sfruttamento della manodopera e di responsabilità per la morte di centinaia di operai impegnati nella costruzione del megastadio da lei progettato per i Mondiali di Calcio 2022 in Qatar, l’architetto ha replicato seccamente di controllare meglio le informazioni. Ha poi avvertito la giornalista che altre persone sono state querelate per aver diffuso dati non veri riguardo questi fatti, mentre sulle indiscrezioni dei costi che continuano a lievitare per la costruzione dello stadio di Tokyo, Hadid ha risposto senza dare possibilità di replica. Ha sbattuto il telefono in faccia alla cronista della Bbc.

(Fonte: www.letteradonna.it)

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