Le donne Tuareg. Sapete chi sono? Le regine del Sahara

Per secoli la tribù nomade dei Tuareg ha attraversato il deserto del Sahara, trasportando sale, datteri e zafferano verso sud, e schiavi e oro verso nord. I suoi membri divennero conosciuti come gli uomini blu del Sahara a causa del colore delle sciarpe che arrotolano intorno ai loro volti.

Oggi questa tribù nomade vive in un territorio che attraversa cinque Paesi africani: Mali, Algeria, Niger, Nigeria e Burkina Faso, e presenta una cultura molto moderna. I Tuareg sono musulmani ma, a differenza di altre società del mondo islamico, la loro cultura è particolarmente progressista per quanto riguarda il ruolo e l’emancipazione della donna.

Ad esempio, sono gli uomini, e non le donne, a coprire i loro volti. Quando la fotografa Henrietta Butler ha chiesto loro il perché, la risposta è stata molto semplice: “Vogliamo vedere i loro bellissimi visi.”

Libertà sessuale 

Prima che una donna Tuareg si sposi, è libera di avere tutti gli amanti che desidera. “Le ragazze hanno la stessa libertà dei maschi”, ha raccontato Butler. Esiste tuttavia un codice di condotta molto rigido al riguardo. L’uomo deve lasciare la tenda della donna tassativamente prima dell’alba, dal momento che la privacy è molto importante per la tribù nomade e questi incontri si svolgono con discrezione e rispetto.

Prima di sposarsi, inoltre, le donne vengono corteggiate dagli uomini con poesie scritte da loro stessi. Ma anche le ragazze – che imparano l’alfabeto dalle loro madri – scrivono poesie ai propri ammiratori. “Sia le donne che gli uomini sono molto romantici nelle loro composizioni”, ha raccontato Butler.

Matrimonio e divorzio 

Diversamente da ciò che accade in molte altre culture, le donne non perdono potere e indipendenza dopo il matrimonio. Visitando un campo Tuareg, si rischia di sottovalutare il ruolo delle donne della tribù, individuando come loro compiti solamente quelli di cucinare e prendersi cura dei bambini.

In realtà, sono le donne le proprietarie della tenda e degli animali. Gli animali, in particolare, rappresentano una risorsa di grande valore per questa tribù nomade. Il giornalista Peter Gwin ha riferito quanto gli venne raccontato da un anziano nomade: “Gli animali sono tutto per i Tuareg. Beviamo il loro latte, mangiamo la loro carne, usiamo la loro pelle, li commerciamo per ottenere ciò che ci serve. Quando gli animali muoiono, muoiono anche i Tuareg.”

Anche per quanto riguarda il divorzio, le tradizioni Tuareg sono molto moderne. Sono spesso le donne a decidere il divorzio, e la proprietà degli animali e delle tende rimane a loro. Solitamente anche i figli vengono affidati alla madre. Inoltre, grazie alla diffusione degli accordi pre-matrimoniali, è difficile che si verifichino liti tra gli ex-coniugi per la divisione del patrimonio.

Non c’è alcuna vergogna nel divorzio, e spesso viene organizzata una festa per celebrarlo, così che gli uomini sappiano che la donna è di nuovo disponibile.

Una società matriarcale? 

La società Tuareg, tuttavia, non si può definire matriarcale. Sono infatti gli uomini a prendere le decisioni politiche più importanti, anche se le donne vengono spesso consultate da figli e mariti. Secondo Butler, sono in realtà le donne stesse a controllare la politica della tribù, dietro le quinte.

L’albero genealogico viene registrato attraverso la linea materna e, per questo, tradizionalmente è l’uomo a entrare a far parte della famiglia della donna dopo il matrimonio, non il contrario.

(Fonte: The Post Internazionale)

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