Abusi sessuali da parte di un prete a una 14enne, archiviato il caso

Giada ora ha 20 anni. Ma quando venne stuprata dal prete aveva solo 14 anni.Il suo caso però è stato archiviato.

Dopo aver sfondato il muro del silenzio, essendo stata ospite di molte trasmissioni televisive, ora vuole soltanto che il suo carnefice paghi per quello che le avrebbe fatto. E siccome sulla sua vicenda è calato il silenzio, si è affidata a un messaggio facebook. Che la dice lunga sul dolore che la ragazza vive tuttora.

Secondo voi è normale che io vittima di un prete pedofilo – sostiene Giada –  non posso avere Giustizia dopo tutte le sofferenze che ho passato, poiché il PM ha richiesto quasi tutta l’archiviazione per quanto riguarda il mio caso? A voi sembra normale che con tutte le prove,testimonianze,registrazioni,tabulati telefonici, referti medici e psichiatrici e confessione da parte del sacerdote, il PM ha deciso tutto questo,poiché mi riteneva a 14 anni consapevole e complice di un uomo di 55 anni? Ma vi sembra normale una cosa del genere? Mi auguro che questo messaggio venga letto anche da lui. Io sono schifata“.

Cosa sta succedendo a livello giudiziario. A settembre ci sarà l’udienza Gup in cui si dovrà decidere la sorte giudiziaria di Don Marino Genova. Il caso è diviso in due procedimenti separati. Uno che riguarda i reati contestati nel periodo antecedente al compimento dei 14 anni da parte della vittima. E quelli dopo il compimento di questo compleanno che come sappiamo, a livello giuridico, significa che una donna (per noi una bambina ndr) può decidere liberamente se dare il suo consenso a un rapporto sessuale. Il Pm ha chiesto l’archiviazione del caso sostenendo che Giada Vitale sia stata comunque “coinvolta sentimentalmente” con il prete che l’avrebbe invece violentata. La vittima invece, che porta ancora i segni nell’anima rispetto a quanto le è successo, in sede di udienza gup si opporrà all’archiviazione del caso sostenendo la tesi della non consensualità dei rapporti sessuali e l’avvenuta violenza. A settembre sapremo quindi se questo coraggio di Giada è servito ad ottenere giustizia.

(Fonte: http://www.moliseweb.it)

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