#vogliamolacertezzadellapena

Ogni giorno una donna, se non di più, viene uccisa da una persona che diceva di amarla. Uccise perché amavano troppo, uccise perché non amavano più, uccise per un amore che non si può chiamare amore. Uomini che uccidono le donne. Notizie quotidiane e terribili, all’ordine del giorno. Ci dicono di denunciare gli uomini violenti, di rivolgersi alla polizia, di continuare a fare denunce. Loredana Colucci, la donna uccisa ad Albenga davanti a sua figlia, aveva denunciato. Lui, il suo ex marito, era finito in carcere, ma patteggiando la pena dopo pochissimo tempo era già fuori. Scarcerato e pronto ad uccidere quella donna che viveva quotidianamente nel terrore che succedesse proprio quello che alla fine è accaduto realmente. Loredana è morta. E come lei sono morte altre donne, un numero altissimo, nonostante sporgessero denuncia e chiedessero aiuto. Siamo sicuri che sia meglio denunciare? Io penso di si, penso che bisogna sempre sporgere denuncia, ma penso anche che ci debba essere molta più protezione e tutela. Perché purtroppo ora come ora sembra proprio che spesso sia inutile, che serva solo a far scatenare l’ira di questi uomini violenti, che la maggior parte delle volte finiscono uccidendo la donna che dicevano di amare. Donne che denunciano e si sentono rispondere che non ci sono abbastanza prove, che non si può fare niente, e devono tornare a casa a farsi torturare psicologicamente e spesso anche fisicamente, alcune fino ad un’inevitabile morte. Donne che denunciano ma non sono mai tutelate abbastanza, non sono protette, non sono aiutate. Donne che muoiono. Muoiono per mano di chi, invece, avrebbe dovuto solo accarezzarle. Cosa dobbiamo fare per essere tutelate? Perché lo Stato non fa nulla per proteggerci? Per mettere fine a questo fenomeno in crescita che è il Femminicidio, per far si che non ci siano più vittime di amori malati e di uomini violenti? Cosa dobbiamo fare per avere protezione? Per essere ascoltate? Per ottenere un piccolo aiuto? Le donne, forza vitale del mondo, sono abbandonate. Costrette a vivere nella paura, a farsi forza per i figli, a sperare che un giorno non ci sia il loro nome sul titolo di quei giornali. Donne che amano e che muoiono. Perché non siamo tutelate? Di chi è la colpa?

Un pensiero a tutte le donne vittime di femminicidio.

Di Chiara

(Fonte: chiaramentenews.wordpress.com)

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