Belloli silurato dalla lega dilettanti dopo gli insulti alle “quattro lesbiche” del calcio femminile

Felice Belloli riceve il benservito dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. Con una votazione sfavorevole all’unanimità, i massimi dirigenti del calcio dilettantistico in Italia prendono le distanze dalla frase delirante riportata nel verbale del consiglio del 5 marzo con cui l’ormai ex-Presidente negava a gran voce il sostegno economico al calcio femminile:

Basta! Non pensiamo sempre di dare soldi a queste quattro lesbiche.

Belloli nei giorni scorsi ha negato a più riprese di aver detto la frase e rifiutato ogni invito alle dimissioni, invocando addirittura il golpe contro di sé e il proprio operato, ma la testimonianza presso la Procura Federale di cinque testimoni presenti nella riunione incriminata lo hanno inchiodato. Appena diffusasi la notizia del siluramento, Belloli ha reagito con la più classica delle difese post-gaffe: “ho un amico gay“. Il danno della frase si accompagna alla beffa quando spergiura sulla nobiltà delle proprie intenzioni sul calcio femminile:

Io il calcio femminile lo volevo aiutare eccome.

Felice Belloli, ex-Presidente della Lega Dilettanti

Si chiude così, dopo soli sei mesi, il mandato del controverso Belloli, chiamato in queste ore a chiarire pubblicamente la sua posizione anche in merito alle denunce per molestie sessuali sporte da due dipendenti. La replica al Corriere della Sera:

Mi hanno pure accusato di molestie sessuali nei confronti di due dipendenti… È tutto falso. Sa cosa dissi una volta a una di loro? Dissi: “Mangia l’uccello pasquale…”. Ma intendevo dire la colomba, il dolce tipico di Pasqua. L’ho sempre chiamata così, io, la colomba. Questa cosa la dicevo anche alla maestra di mio figlio, quando l’andavo a prendere a scuola…

La palla passa ora a Carlo Tavecchio, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, primo fra coloro che si sono espressi per la rimozione di Belloli, ma nel cui curriculum figurano anche le sanzioni FIFA e UEFA per un’inqualificabile frase razzista sugli extracomunitari “

mangiabanane”. Ci auguriamo che il successore di Belloli si allinei agli sforzi di altri paesi europei per valorizzare il bistrattato calcio femminile, ma non è affatto incoraggiante che fra i calciatori i soli nomi di un certo peso a mostrarsi solidali alle colleghe siano stati Manolo Gabbiadini (fratello di Melania, bomber del Verona e della Nazionale) e Francesco Totti: un silenzio di privilegiati multimilionari ora più che mai assordante.

(Fonte: LezPop)

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