Il mio nome è Meriam: il racconto di una storia vera

Conosco abbastanza bene la storia di Meriam Ibrahim, la giovane donna sudanese condannata per apostasia circa un anno fa, e liberata grazie al contributo di tantissime persone. Ho letto la storia di Meriam attraverso i giornali e sono stata molto felice quando è stata liberata.

C’è stata una giornalista, Antonella Napoli, che si è occupata del caso fin da subito( ha conosciuto Meriam e la sua famiglia); questa giornalista ha voluto raccontare questa storia in un libro “Il mio nome è Meriam”.

Ecco un articolo da articolo 21 che spiega il tutto:

Denunciata per apostasia, incarcerata con il suo bambino, condannata a cento frustate e alla morte per impiccagione.

Una testimonianza di tenacia, fede e amore che squarcia

le tenebre del fanatismo

Il suo caso ha tenuto milioni di persone con il fiato sospeso. Meriam Ibrahim Ishag, una giovane sudanese di religione cristiana, è stata arrestata da un tribunale di Karthoum dopo che un parente – un perfetto sconosciuto – l’aveva denunciata per apostasia. Incarcerata incinta con il figlio piccolo, in condizioni durissime, all’ottavo mese di gravidanza è stata condannata a cento frustate con l’accusa di adulterio per aver sposato un cristiano e alla morte per impiccagione per aver rifiutato di abiurare. In catene, Meriam ha dato alla luce sua figlia. Anche per quella bambina non ha abbassato lo sguardo. Anche per lei non ha smesso di lottare. E con lei ha lottato Antonella Napoli, la giornalista italiana che ha promosso la campagna per portare il caso all’attenzione del mondo. Ora racconta la sua storia. Una storia che non è solo la sua. Perché ci sono troppe bambine, ragazze, donne vittime della sharia, troppe Meriam, Malala, Hina, Sanaa, Asia, Sakineh. Oggi più che mai

Antonella Napoli Giornalista e scrittrice, collaboratrice di Vanity Fair, Limes, L’Huffington Post e Articolo21. Presidente dell’associazione “Italians Darfur onlus”, aiuta le vittime di stupro di guerra ecc.

(Fonte: http://www.articolo21.org) 1 link trovati – passa il dito verso destra per passare al link successivo.

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