7 febbraio 2012: Rosanna Siciliano uccisa dal marito che poi si è tolto la vita

(Foto non reperibile)

“aiuto, aiuto, papà ha ucciso la mamma!” una ragazzina di 12 anni chiamò i carabinieri e urlò queste parole al telefono. Pochi minuti prima, infatti, il marito uccise la moglie a coltellate e poi si tolse la vita; la ragazzina, sentendo le urla, provò a entrare nella camera da letto dei genitori ma la porta era chiusa a chiave quindi dovette sfondarla.

(Fonte: live Sicilia)

 

12 gennaio 2016: Tiziana Pavani uccisa da un amico

Luca Raimondo Marcarelli e Tiziana Pavani si erano conosciuti 4 anni fa su un sito d’incontri. I due avevano avuto una relazione occasionale, che la 55enne aveva deciso di interrompere. La notte del delitto i due si trovavano insieme a casa di lei quando, intorno alle ore 4.30, ha colpito più volte la testa della vittima con una bottiglia piena o con un corpo contundente fino ad ucciderla. Prima di scappare dalla casa di Tiziana Pavani, Marcarelli ha girato la manopola del gas nella speranza che l’appartamento saltasse in aria e che la morte della vittima potesse essere etichettata come un fatale incidente o un suicidio; inoltre ha preso dall’abitazione la carta Bancomat della donna e recatosi in banca ha prelevato 500 euro.

(Fonte: http://www.delitti.net)

 

24 dicembre 2016: Alessia Partesana uccisa dal compagno

Una 29enne, Alessia Partesana, è stata accoltellata dal compagno intorno alle 5 di stamattina. È successo a Verbania. La coppia ha una figlia di 4 anni.

Alessia voleva lasciarlo e lui l’ha ammazzata. Sempre la stessa storia.

(

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Caro Buttafuoco, Artemisia quella notte è impazzita di dolore, non di piacere

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di Maddalena Vianello

Tutte le mattine mi aggiro per casa con la mia radiolina portatile di colore rosso. Ascolto religiosamente Radio24 da qualche tempo con una certa soddisfazione. La rassegna stampa di Alessandro Milan è sempre un ottimo antidoto per affrontare l’inizio di una nuova giornata.

E’ necessaria una breve interruzione fino alla macchina. Poi, con l’accensione del motore riparte la radio. Quando faccio tardi sopraggiunge la trasmissione di Giovanni Minoli. E proprio durante la trasmissione di Minoli qualche giorno fa qualcosa mi ha ferito l’orecchio. Forte, come un’unghia sulla lavagna.

Un’intervista a Pietrangelo Buttafuoco sul suo nuovo libro.

Titolo: “La notte tu mi fai impazzire”. Sottotitolo: “Gesta erotiche di Agostino Tassi, pittore”. Edito da Skira.

Ma Agostino Tassi non era lo stupratore di Artemisia Gentileschi? Come può un uomo essere così arrogante da scrivere un libro che fin dal titolo mescoli, con una certa dose di compiacimento, i confini…

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“Gli uomini sono le nuove donne”? Pagina facebook omofoba e sessista!

Al di là del Buco

Il genere è una costruzione culturale Il genere è una costruzione culturale

E’ l’ennesima segnalazione che ci arriva su una certa pagina facebook, ma più che sulla pagina stessa è sulla maniera in cui questa pagina incuriosisce e viene descritta dai media. L’ultimo in ordine di tempo è l’huffington post con un articolo che parrebbe ironizzare sul senso della pagina e poi man mano si arrampica (sugli specchi) per raccontare quale meraviglia, quale sommo sapere, quale sottile umorismo, quale arguzia e intelligenza rappresenterebbe lo spazio social in questione. In realtà si tratta di una pagina che gioca con un pregiudizio antico quanto il mondo. Quelli nati biologicamente maschi che osano comportarsi senza seguire la norma etero/machista vengono definiti donne, ovvero femmine, femminielli, in poche parole froci. Un po’ come capitava al povero Billy Elliot bullizzato perché voleva fare danza classica, o come capita a qualunque uomo che non puzza, si lava le ascelle, ha un buon alito…

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Aiuto, sono un’alcolista

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La società tende ad associare negativamente le donne al consumo dell’alcol. Ancora oggi il pensiero di una consumatrice anche occasionale di alcolici scatena una serie di pregiudizi negativi indice di stereotipi di genere consolidati ancora nella nostra società che remano contro il raggiungimento di una reale parità di genere.

Tuttavia, malgrado lo stereotipo si prefissi come obiettivo quello di tenere lontano le donne dall’alcol, è aumentato invece il numero di donne che abusano di alcolici, un problema che nelle donne ha meccanismi molto simili ai disturbi alimentari.

Si parla di abuso non di consumo. Ad essere grave è il fenomeno del l’alcolismo, che ammonta in Italia una stima di circa una donna su 4 affetta da dipendenza ( la percentuale degli uomini è comunquemaggiore), con la maggior parte di queste ultime che consumano il loro rapporto con l’alcol in silenzio. Il che rende il fenomeno

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#LiberaInfanzia e stereotipi sui bambini: femmine passive e maschi sicuri di sé

Ex UAGDC

Queste sono alcune immagini raccolte dalla pagina “La pubblicità sessista offende tutti“, gruppo di Annamaria Arlotta sempre attivo contro gli stereotipi di genere nella pubblicità che purtroppo colpiscono pure i più piccoli.

Nella prima immagine della gallery troviamo una foto che una degl* utent* del gruppo ha scattato in un centro commerciale. La foto ritrae la confezione di un giocattolo che riproduce un mini carrello delle pulizie (tipo il mocho vileda). Nulla in contrario se un bambino desidera giocare a fare le pulizie. Il problema è che per questo tipo di giocattoli appaiono sempre foto di bambine, come a contrassegnare che si tratta di giocattoli esclusivamente femminili. Ciò porta il bambino a scartarlo a priori perché lo considera un giocattolo da femminucce e al genitore di comprarlo o raccomandarlo solo alla figlia.

Perché pulire la casa continua ad essere considerato un “gioco da ragazze”? Chi non vede…

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